medicina integrativa

Medicina integrativa unificante (metodo del Dr. Nader Butto)

La Medicina integrativa unificante considera la persona come la somma delle sue diverse componenti: il corpo, la psiche e l’anima. L’integrazione fra queste tre componenti permette di creare una nuova definizione dei concetti di base di questa medicina, quali l’omeostasi, il benessere, il malessere e la malattia, in maniera tale che il terapeuta possa iniziare a focalizzare i suoi interventi sulla salute e sulla guarigione piuttosto che sulla malattia e sul trattamento.

Con questa medicina si tenta di perseguire il “concetto” di salute, così come è stato descritto nella costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948 ovvero “lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia”.
Perciò nella sessione terapeutica, si interpreta la malattia come un vero e proprio segnale che ha lo scopo di aiutarci a capire dove è avvenuta la deviazione nel nostro cammino spirituale, quale esame non si è ancora superato e perché ci si senta bloccati in alcuni aspetti della vita.

Questa tecnica utilizza tre modi per liberare rapidamente la persona dai conflitti emotivi che scatenano paure, ansie e fobie, agendo sul corpo fisico e permettendo di liberarsi dai conflitti psicologici primordiali alla base delle malattie psicosomatiche.

Questi sono:

  • il LEE (Lavaggio Energetico Emozionale)
  • il FEEL (Fast Emotional Elaboration and Liberation)
  • il TTRT (Trans Temporal Regression Technique)

Lo scopo di questa terapia energetica emozionale è quello di liberare i blocchi energetici alla radice e quindi non solo di liberare chakra e meridiani, ma anche di sbloccare e trasformare il contenuto emozionale che ha provocato il blocco energetico. Nel fare ciò avviene un rinnovamento del flusso energetico fra i due poli, rinnovando così lo stato di vitalità lungo tutto il corpo e in tutti gli organi.

LEE Lavaggio Energetico Emozionale

Il nome di questa tecnica terapeutica, è dato dal fatto che durante il trattamento, si “lavano” le emozioni intrappolate e non pienamente elaborate dall’inconscio.

Si inizia con degli esercizi di respirazione e stimolazioni fisiche, che permettono la liberazione del corpo da tensioni presenti nei tessuti.
Successivamente, l’operatore trasmette energia alla testa della persona, attraverso le proprie mani, fino ad ottenere un singolare tremore dei muscoli, specialmente quelli delle gambe. Questo flusso d’energia che pervade tutto il corpo fisico, è consentito dalla precedente apertura dei chakra, sbloccati dalle pratiche manuali dell’operatore.
Il fluire dell’energia, si può manifestare con tremori, brividi, freddo alle estremità, sensazione d’anestesia laddove ci sia un eccesso di tensione. Tali reazioni, sono il segno della liberazione delle emozioni, responsabili del blocco energetico e del disturbo fisico.

E’ comunque difficile uniformare in poche righe un lavoro così vario nella manifestazione dei segni, infatti le reazioni sono diverse da soggetto a soggetto. Rivivere l’emozione sperimentata al momento del conflitto psicologico, avvenuto in qualsiasi istante di vita, anche peri e post-natale, si manifesta con un’esplosione emozionale sempre diversa, come pianto, urla, risa etc.
Il LEE, lascia la persona con un senso di liberazione, leggerezza e maggiore consapevolezza nell’affrontare la quotidianità.

FEEL Fast Emotional Elaboration and Liberation  (elaborazione e liberazione emozionale rapida)

Il FEEL è una tecnica che prevede il trattamento in stazione eretta, quindi anch’essa svolta in piena coscienza e collaborazione con la persona da trattare. Questa pratica, sfrutta dei concetti rielaborati dal dr. Nader Butto, di medicina indiana e cinese, quindi prendendo in esame chakra e meridiani.

Quando un particolare stress, altera la libera circolazione dell’energia che attraversa il corpo, il fastidio può manifestarsi dapprima in superficie, privilegiando le articolazioni, per poi scendere più in profondità. Il trattamento coinvolge il paziente attraverso una particolare respirazione, nella localizzazione precisa del fastidio o dolore, nella quantificazione dello stesso e nell’associare il sintomo ad un colore. Sarà poi compito del terapista, interpretare queste informazioni e con digitopressioni ed esercizi oculari, ridurre i fastidi.

E’ particolarmente indicato per la risoluzione di un fastidio corporeo, attraverso la presa di coscienza del legame esistente tra lo stesso e un preciso evento emotivo. Altra indicazione da non sottovalutare è nel trattamento della fobia, ovvero quella paura spesso irrazionale e incontrollabile, che s’instaura nell’età adolescenziale e che poi tende a cronicizzare.

TTRT Trans Temporal Regression Technique (tecnica di regressione trans-temporale)

Con la TTRT, si abbraccia appieno il concetto di “reincarnazione”, presente nell’induismo, nel buddhismo e non solo, il quale sostiene che l’anima abbia la possibilità di reincarnarsi per porre rimedio a aventi non risolti nel passato.

Tale tecnica di regressione, viene praticata in piedi, in piena coscienza, in alcuni casi anche da sdraiati. Durante tale esperienza, la persona in maniera consapevole, senza uso d’ipnosi quindi, si trova a rivivere e raccontare eventi traumatici, mai vissuti nella vita attuale, che hanno portato alla morte.
Questo è memorizzato nell’anima come un preciso blocco profondo e senza consapevolezza, spesso alla base di paure e fobie, normalmente legate alla morte, non spiegabili da eventi relativi alla “nostra” esistenza.

Il terapeuta, guida la persona nel raccontare ciò che le viene in mente e ciò trasforma l’immagine in sensazioni reali, tanto che il corpo è portato a reagire come ha reagito durante l’evento traumatico. Dopo questa esperienza la sensazione è di libertà, felicità e leggerezza.